giovedì 21 luglio 2016
Pillolina express
.. per questi giorni, così convulsi ( almeno per me!!)
Per profumare i capelli, mettere alcune gocce di olio di essenziale di lavanda, arancio dolce o ylang ylang sulle setole della spazzola.
Pettinarsi i capelli.
Facile, no??
Ka
mercoledì 20 luglio 2016
Pillolina del giorno..
Contro stanchezza e stress..
una goccia di olio essenziale di lavanda
due gocce di olio essenziale di arancio
nel diffusore a casa donano una sensazione di un viaggio nel verde, estremamente rilassante.
Ka
martedì 19 luglio 2016
BOCCA SANA con gli oli essenziali
L'olio essenziale di Tea Tree e quello di Rosmarino sono potentissimi antisettici e disinfettanti naturali.
Le loro efficaci proprietà antibatteriche e astringenti
sono in grado di combattere problemi dentali, alito cattivo, malattie
gengivali e carie, rendendoli quindi preziosi alleati per ottenere una bocca perfettamente sana e fresca.
Aggiungiamo quindi 5 gocce di olio essenziale di Tea Tree e 5 gocce di olio
essenziale di Rosmarino ad una confezione di colluttorio, meglio se non alcolico.
Risciacquiamo la bocca, dopo aver lavato i denti, per almeno 30 secondi minimo una volta al giorno.
Questo consiglio ha funzione curativa ma anche e sopratutto preventiva, perchè in grado di proteggere denti e gengive dall'azione dei batteri e di
eliminare alla base le cause di gengive sanguinanti, ascessi, dolore
dentale e malattie della bocca.
Facile, no?
Ka
Brufoletti occasionali
Il caldo, qualche abbuffata di cibo non prorpiamente sano, sbalzi orminali e...
ecco che spunta il fastidioso brufoletto..
Che fare?
Ricorrere all'olio di tea tree.
- Antinfettivo: agisce in modo efficace contro i microrganismi che causano l’infezione alla base delle eruzioni cutanee.
- Antinfiammatorio: riduce il processo infiammatorio sgonfiando ed eliminando il rossore.
- Antisettico: disinfetta in profondita’ evitando che si creino altri brufoli nelle zone cutanee vicine.
- Cicatrizzante: rigenera la pelle e ricostruisce i tessuti evitando la formazione delle cicatrici.
In presenza di uno o piu’ brufoli occasionali una goccia su un cotton-fioc e tamponare soltanto sulle eruzioni cutanee.
Se la pelle particolarmente è particolarmente sensibile e delicata, si può aggiungere una goccia di o.e. di Tea Tree in un po' di crema viso e applicarne una punta solo sul brufolo picchiettando delicatamente.
Il trattamento va ripetuto una o due volte al giorno fino alla scomparsa dell’eruzione cutanea.
lunedì 18 luglio 2016
ZZZZZ... Zanzare
Vista la canicola, ho letto questo articolo interessante sul sito che seguo www.greenstyle.it e ve lo sottopongo volentieri.
Direi che l'argomento è pertinente alla stagione ed alla temperatura e, per chi come me è anche allergica a tutti gli insetti ( e non solo in modo figurato!) saperne un po' di più significa anche capire come difendersi.
Buona lettura
Ka"Non sempre le calde serate d’estate sono il momento migliore per godersi il relax, magari vacanziero, dopo un lungo periodo di lavoro. A rovinare l’atmosfera, infatti, giungono degli insetti particolarmente fastidiosi: le zanzare e i pappataci. Nutrendosi di sangue, questi insetti sono soliti pungere frequentemente gli umani, creando arrossamenti, gonfiore e un incredibile prurito. Ma da dove deriva questo loro comportamento?
Si è già parlato in precedenti aggiornamenti dei metodi più indicati per ridurre la presenza di zanzare e di altri fastidiosi esseri, sia con l’installazione di zanzariere che con repellenti naturali, quindi con l’introduzione in giardino di varie specie predatorie. Di seguito, le caratteristiche generali di questi incontri estivi, nonché le motivazioni relative alle loro punture.
Zanzare e pappataci: affinità e differenze
Zanzare e pappataci sono due degli insetti più frequenti nelle stagioni calde e, almeno negli effetti procurati, si somigliano molto. Entrambi attratti dal sangue, infatti, provocano con le loro punture dei piccoli pomfi, spesso arrossati, altamente dolenti e pruriginosi. Entrambi fanno parte dell’ordine dei Ditteri, ovvero degli esseri dal doppio paio di ali, il primo per garantire il volo, l’altro per assicurarne il bilanciamento.
Le zanzare, il cui nome scientifico è quello di Culicidae, sono una famiglia di insetti che vede ben 3.540 specie differenti. Queste si caratterizzano per un corpo allungato, poggiato su sei zampe lunghe ed esili, dalle dimensioni ridotte: 3-9 millimetri. Le femmine, in particolare, sono dotate di un apparato boccale atto alla perforazione della pelle: grazie a questo lungo elemento, simile a una proboscide, le femmine riescono infatti a prelevare il sangue dalle loro prede. Per questo motivo, vengono identificate come specie ematofaghe, ovvero capaci di nutrirsi prevalentemente di sangue.
I pappataci, il cui nome scientifico è Phlebotomus papatasi, sono degli insetti sempre emotofagi, appartenenti all’ordine dei Ditteri. Di dimensioni mediamente più piccole rispetto alle zanzare, di circa 4 millimetri, presentano un corpo esile ma più compatto rispetto alle prime, nonché delle ali meno vistose. Il nome comune è certamente singolare e deriva dalla caratteristica primaria di questi insetti, nonché la qualità che li differenzia maggiormente dalle zanzare: date le piccole dimensioni, non producono alcun ronzio udibile dall’uomo quando in volo, per questo la loro denominazione deriva da “pappa”, ovvero l’atto di succhiare il sangue, e “taci”, l’assenza di avvisi sonori.
Fatta eccezione per ipersensibilità personali, in genere il morso dei due insetti non provoca altre conseguenze rispetto al prurito e all’arrossamento. Entrambi, a seconda della zona del mondo in cui si trova, possono però trasmettere malattie. La più famosa legata alla zanzara è la malaria, un problema determinato da alcune specie presenti e circoscritte in Africa e in alcune zone dell’Asia. I pappataci, invece, possono dar luogo a una breve sindrome simil-influenzale, a guarigione spontanea. Questi, però, sono particolarmente pericolosi per gli animali domestici, in particolare i cani, poiché possono essere veicoli per la trasmissione della Leishmaniosi Canina.
Perché pungono?
La puntura di zanzare e pappataci non è affatto un fenomeno casuale, bensì una necessità di questi insetti per garantire la loro sopravvivenza. Le femmine di entrambe le specie, infatti, hanno bisogno di alcune specifiche proteine presenti nel sangue, sia umano che animale, per completare il loro ciclo vitale e deporre delle uova fertili, in grado di giungere a piena maturazione. Questa, di conseguenza, è la motivazione principale al loro comportamento.Zanzare e pappataci possono essere attratti da vari fattori, primo dei quali pare essere l’anidride carbonica: studi recenti, infatti, svelano come questi insetti siano in grado di identificare le loro prede seguendo l’anidride carbonica emessa con il respiro."
di Roberto Rossi
16 luglio 2016
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sabato 16 luglio 2016
Non credete mai di primo acchito all'infelicità manifestata dagli uomini.
Chiedete loro solo se riescono ancora a dormire.
Se SI, vuol dire che in realtà va tutto bene: non sono infelici.
Louis Ferdinand Cèline
1894-1961
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